Presentazioni passate e future

il 27 novembre a torpignattara

Locandina Il Programma minimo-page-0

il 26 novembre a Bergamo

bergamo

il 7 novembre al tufello!

tufello

L’anteprima del 7 ottobre 2015, presso il circolo arci cento fiori di via Goito 35b, ha visto la presenza di circa 40 compagni che hanno assistito e partecipato al vivace dibattito che inevitabilmente si è sviluppato dopo le relazioni introduttive del collettivo dell’Associazione Marxista Contraddizione e di Sergio Manes, per la casa editrice La Città del Sole.

Il video integrale della stessa sarà a breve pubblicato su youtube e, contestualmente, verranno forniti gli estremi dell’indirizzo web.

Prossimamente è in programma (con data da definirsi) un’altra presentazione a Roma, a Pisa (presumibilmente a Novembre) e a Napoli. Più in là anche a Milano e a Bergamo.

coloro che fossero interessati a fare altrettanto o anche a richiedere copie del libro possono farlo scrivendo a:

contraddizione.epub@gmail.com oppure info@lacittadelsole.net 

progmin7oct

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Perché il Programma Minimo?

Un ventennio è un lasso di tempo assai lungo; è tristemente noto all’interno degli eventi strettamente italiani, dacché tanto
ampio è stato il periodo in cui si è espletata l’intera tragedia fascista, così come rappresenta l’intervallo in cui il berlusconismo è nato, si è sviluppato e praticamente si è reincarnato morto, trasformandosi nel più giovane e adeguato (alle volontà della borghesia che conta) renzismo, fenomeno che abbiamo imparato a conoscere per bene negli ultimi tempi. Venti anni sono intercorsi anche tra le due grandi guerre imperialistiche includendovi fascismo, nazismo e new deal rooseveltiano, e, altrettanto esteso, è stato il periodo che ha separato la nascita della costituzione italiana
dalla sublimazione dei movimenti della fine della decade ‘60. Insomma, venti anni sono una immensità in cui tutto scorre, tutto si modifica con una velocità e qualità talvolta straordinaria, soprattutto quando si osservano le continue trasformazioni del modo di produzione vigente a cui sono intrecciate in una unità logicamente indissolubile quelle politiche. Nel nostro piccolo episodio redazionale culturale politico, anzi sarebbe il caso di dire nel nostro minimo, non possiamo non rilevare
che nonostante siano passati quasi due decenni interi, molte realtà politicamente attive, tra cui noi del collettivo della Associazione Marxista Contraddizione, abbiano sentito la necessità di impostare una discussione a partire dalla riedizione del Programma minimo – per la classe e i comunisti in una fase non rivoluzionaria, nonostante siano
trascorsi appunto più di diciannove anni dalla pubblicazione realizzata nell’aprile del 1996, dalla Città del sole – Laboratorio
politico, Comunismo in\formazione # 9.

La scelta di pubblicare una edizione ampliata e aggiornata del volume già stampato (ma fuori catalogo da anni) è figlia della presa d’atto che, dalla metà degli anni novanta a oggi, coloro – in forma di “partito” o di collettivo o persino di movimento – che si sono definiti comunisti o che, in qualche modo facessero riferimento a tale tradizione, hanno finito per polverizzare ogni  residuo di prospettiva di classe, convertendosi rapidamente a nuovismi che sono passati attraverso le teorie più reazionarie quali quelle keynesiane, proudhoniane fino arrivare alle decrescite (in) felici e ai Piketty degli ultimi anni […]

[dall’introduzione del Programma minimo – per la classe e i comunisti in una fase non rivoluzionaria]